Circa 10 interventi di debridement e 5 ricostruttivi: il lavoro del Dott. Borriello e dell'equipe dell'Ospedale del Mare
Un uomo di 68 anni, Alessandro, è giunto al Pronto Soccorso dell'Ospedale del Mare di Napoli nella notte tra il 26 e il 27 giugno 2025 in condizioni gravi. Punto da un insetto, presumibilmente un ragno violino, nei giorni precedenti, presentava l'arto inferiore sinistro gonfio e arrossato, con lesioni bollose e febbre alta. Quella che sembrava una puntura apparentemente innocua si è rivelata una sfida medica complessa che ha richiesto mesi di cure e numerosi interventi chirurgici.
In Pronto Soccorso ad Alessandro viene subito prescritta una TAC urgente, eseguita in breve tempo dalla Radiologia Generale diretta da Fabio Tamburro, dalla quale risulta un infarcimento emorragico — ovvero un accumulo di sangue per rottura dei vasi — dei tessuti sottocutanei. Il paziente viene ricoverato nella Unità Operativa Complessa di Medicina di Emergenza e Urgenza diretta da Giovanna Guiotto, con diagnosi di sepsi e fascite necrotizzante all'arto inferiore sinistro.
Le condizioni generali peggiorano rapidamente con febbre alta e progressione dell'infezione: sulla gamba e coscia sinistra compaiono aree di vasta necrosi dei tessuti molli (pelle e tessuto sottocutaneo) dalla radice della coscia fino alla gamba, con sviluppo di artrite settica del ginocchio che fa temere addirittura un'amputazione dell'arto. Alessandro viene trasferito in Terapia Intensiva, diretta da Ciro Fittipaldi, i primi giorni di luglio.
Alessandro viene preso in carico dalla Unità Operativa Semplice Dipartimentale di Chirurgia Plastica diretta da Alfredo Borriello. In questa sede Borriello e la sua equipe effettuano circa 10 interventi di debridement — ovvero resezione progressiva delle parti necrotiche, lavaggi ed applicazione di pressione negativa — per fermare l'avanzata dell'infezione e creare le condizioni necessarie alla ricostruzione.
Contestualmente le condizioni generali di sepsi e infezione iniziano a migliorare grazie al lavoro in team con Marina Lugarà, infettivologa dell'Ospedale del Mare, che con terapie mirate e di ultima generazione riesce a tenere il controllo della sepsi. Inizia poi il percorso ricostruttivo con circa 5 interventi di apposizione di matrici dermiche di ultima generazione ed innesti cutanei.
Dopo un lungo ricovero e 15 interventi chirurgici, Alessandro è guarito completamente: ha conservato l'arto inferiore sinistro e può camminare perfettamente.
Il lavoro del Dott. Borriello ha richiesto un approccio in più fasi, combinando diverse tecniche di chirurgia plastica ricostruttiva:
Il caso di Alessandro rappresenta un esempio virtuoso di collaborazione multidisciplinare nella sanità pubblica. Dalla Radiologia Generale di Fabio Tamburro alla Medicina di Emergenza e Urgenza di Giovanna Guiotto, dalla Terapia Intensiva di Ciro Fittipaldi alla Chirurgia Plastica di Alfredo Borriello e all'Infettivologia di Marina Lugarà, ogni reparto ha svolto un ruolo determinante nel salvare l'arto e la vita del paziente.
«Anche in questo caso le donne e gli uomini dell'Asl Napoli 1 Centro sono stati straordinari — afferma Maria Corvino, direttore sanitario dell'Asl — Grazie alla loro professionalità e competenza hanno trattato un caso clinico molto complesso al meglio. Una sanità d'eccellenza che ogni giorno offre risposte ai nostri concittadini».
«Quello dell'Ospedale del Mare è un team multidisciplinare che ha lavorato insieme per salvare l'arto inferiore e la vita ad un paziente — dichiara il direttore generale Gaetano Gubitosa — Questo risultato è il frutto della dedizione e della capacità di lavorare insieme mettendo al centro il paziente e la sua salute. Ringrazio tutto il personale coinvolto per il loro impegno e per l'ottimale risultato raggiunto».
In presenza di questi sintomi dopo una puntura di insetto, è fondamentale recarsi immediatamente al Pronto Soccorso. Un intervento medico tempestivo può fare la differenza tra una guarigione completa e conseguenze ben più gravi.
Questo caso conferma il ruolo dell'Ospedale del Mare di Napoli come punto di riferimento per la chirurgia plastica ricostruttiva e per il trattamento delle emergenze chirurgiche complesse. Sotto la guida del Dott. Borriello, l'Unità Operativa di Chirurgia Plastica affronta quotidianamente casi di elevata complessità, dalle ricostruzioni post-traumatiche alla gestione delle lesioni cutanee gravi, con risultati che testimoniano l'eccellenza della sanità pubblica campana.
Questo contenuto ha finalità esclusivamente informative e divulgative. Non sostituisce in alcun modo il parere medico professionale, la diagnosi o il trattamento. Per qualsiasi dubbio o necessità di carattere medico, è fondamentale rivolgersi al proprio medico curante o a uno specialista qualificato.
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